Il secondo semestre 2026 si apre con una notizia attesa da tempo dalle piccole e medie imprese italiane: il DPCM 10 giugno 2026, pubblicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy il 26 giugno, introduce un nuovo programma di incentivi per il rinnovo dei veicoli commerciali leggeri. In questo scenario, gli incentivi rappresentano un’opportunità concreta per le imprese che devono rinnovare il proprio parco veicoli senza pesare eccessivamente sul budget aziendale.
Cosa prevede il DPCM Automotive 2026-2030
Il provvedimento destina 180 milioni di euro all’acquisto di nuovi veicoli commerciali di categoria N1 e N2 fino a 6 tonnellate, con risorse distribuite fino al 31 marzo 2030. Lo stanziamento è così suddiviso: 40 milioni di euro provenienti dai residui dell’annualità 2025, a cui si aggiungono 40 milioni per ciascuno degli anni 2027, 2028 e 2029.
Un elemento centrale della misura è la ripartizione tra tipologie di alimentazione: il 40% delle risorse annuali è riservato ai veicoli a zero emissioni, sia elettrici a batteria (BEV) sia a celle a combustibile a idrogeno (FCEV), mentre la parte restante è destinata anche ai veicoli con alimentazione tradizionale (benzina, diesel, GPL e metano).
A chi sono destinati gli incentivi
Possono accedere alla misura le PMI che svolgono attività di trasporto di cose, in conto proprio o in conto terzi, che acquistano — anche tramite leasing o noleggio a lungo termine — un veicolo commerciale nuovo di fabbrica immatricolato in Italia. Sono ammesse anche le società di noleggio che acquistano il veicolo per destinarlo a una PMI, con contratto di durata non inferiore a 36 mesi: in questo caso lo sconto ottenuto va obbligatoriamente ripartito sui canoni mensili.
Il beneficiario deve mantenere la proprietà del veicolo per almeno 24 mesi. Per i veicoli a benzina, diesel o gas, inoltre, è richiesto che il veicolo rottamato risulti intestato da almeno 12 mesi al soggetto che acquista il nuovo mezzo.
Quanto vale il contributo
Gli importi variano in base alla massa del veicolo e al tipo di alimentazione:
- Veicoli elettrici e a idrogeno: contributi più elevati, fino a 20.000€, che crescono ulteriormente in caso di rottamazione contestuale di un veicolo della stessa categoria
- Veicoli a benzina, diesel o gas: contributi da 2.000€ a 10.000€, riconosciuti solo a fronte della rottamazione di un veicolo fino a Euro 4, con importi differenziati in base alla massa massima a pieno carico
Le domande saranno gestite tramite una piattaforma dedicata di Invitalia, la cui attivazione da parte del Ministero è ancora in corso: come sottolineato anche da UNRAE, l’effettiva operatività della misura resta subordinata a questo passaggio, ritenuto ormai urgente da tutto il settore.
Quale mezzo Isuzu rientra negli incentivi
Chi lavora con un veicolo commerciale ogni giorno sa che non esiste un’unica soluzione valida per tutti. La gamma Isuzu copre esigenze molto diverse tra loro, dal pick-up per il fuoristrada al mezzo per l’edilizia: vediamo quali modelli rientrano nel tetto delle 7,2 tonnellate previsto dal DPCM e quali invece ne restano fuori.
Isuzu D-Max: il pick-up 4×4 per chi lavora fuori città
Per le attività che richiedono robustezza, trazione integrale e capacità di traino, Isuzu D-Max resta un punto di riferimento. Il modello, rinnovato nella versione MY26, monta ora il nuovo motore 2.2 RZ4F-TC “Maxforce”, che sostituisce il precedente 1.9 litri mantenendo una potenza di 164 CV. La vera novità riguarda l’erogazione ai bassi regimi: a 1.000 giri al minuto il motore sviluppa 255 Nm, contro i 160 Nm della versione precedente, un dato che si traduce in maggiore prontezza nelle ripartenze sotto carico, in salita o durante il traino.
Il D-Max MY26 è disponibile con cambio automatico AISIN “Rev-Tronic” a 8 rapporti oppure manuale a 6 marce, e mantiene un passo di 3.125 mm con un’altezza da terra di 240 mm e capacità di guado fino a 600 mm, caratteristiche pensate per l’uso professionale anche in condizioni impegnative. La portata utile supera la tonnellata, mentre sul fronte della sicurezza la gamma è dotata di ADAS completi, tra cui frenata automatica d’emergenza anteriore e posteriore, mantenimento attivo di corsia e monitoraggio dell’angolo cieco. Essendo un veicolo diesel di categoria N1, D-Max rientra nella fascia di incentivi dedicata ai motori tradizionali, a fronte della rottamazione di un mezzo fino a Euro 4.
Isuzu M21: compatto, robusto, guidabile con patente B
M21 è il veicolo commerciale leggero pensato per chi lavora in ambito urbano o artigianale. Monta un motore 1.9 Ddi Euro 6D da 120 CV e 320 Nm di coppia, abbinato a cambio manuale a 6 rapporti o, nella generazione più recente, automatico AISIN. La trazione è posteriore, con telaio a longheroni e sospensioni rinforzate per sostenere i carichi più gravosi.
La massa complessiva si mantiene entro le 3,5 tonnellate, il che lo rende guidabile anche con la sola patente B — un aspetto non secondario per molte piccole imprese e attività artigiane. La portata utile varia in base all’allestimento, da circa 1.500 kg fino a 1.800 kg, con disponibilità di cassone fisso, ribaltabile o furgonato. Rientrando nella categoria N1, anche M21 accede alla fascia di incentivi dedicata ai veicoli fino a 3,5 tonnellate.
Isuzu Serie N (M27, M29): la soluzione per l’edilizia e il trasporto professionale
Per chi necessita di una capacità di carico superiore, la Serie N di Isuzu — che comprende i modelli M27, M29 — copre la fascia da circa 3,5 fino a 6 tonnellate di massa. Si tratta di veicoli a cabina avanzata (LCF), apprezzati per la manovrabilità anche in contesti urbani nonostante le dimensioni maggiori rispetto a D-Max e M21. Sono comunemente utilizzati per allestimenti ribaltabili, cassonati o con gru, tipici dei cantieri edili e delle attività di trasporto merci più strutturate.
Rientrando nella categoria N2 e restando sotto la soglia di 7,2 tonnellate fissata dal DPCM, anche i modelli della Serie N possono accedere agli incentivi, con importi che variano in base alla massa del veicolo.
Perché conviene muoversi già da ora
Anche se l’attivazione della piattaforma Invitalia è ancora in corso, prepararsi in anticipo consente di:
- Individuare per tempo il veicolo più adatto alla propria attività, tra le diverse alternative disponibili in gamma Isuzu
- Verificare la propria idoneità rispetto ai requisiti previsti dal DPCM (tipo di attività, eventuale veicolo da rottamare, durata minima di possesso)
- Non perdere l’opportunità nel caso le risorse disponibili si esauriscano prima del previsto, dato il forte interesse già manifestato dal settore
Come procedere
Per valutare la soluzione più adatta alla propria attività e ricevere supporto nella verifica dei requisiti e nella gestione della pratica, è possibile rivolgersi direttamente in concessionaria.
Peduzzi srl, concessionaria ufficiale Isuzu a Como, segue le imprese del territorio nella scelta del veicolo — dal D-Max alla Serie N — e nell’intero percorso di acquisto, dalla valutazione dell’idoneità agli incentivi fino alla consegna del nuovo mezzo.
📍 Via del Lavoro, 14 | 22100 Como (CO) 📞 031 52 12 25 📩 info@autopeduzzi.com
Le informazioni relative agli incentivi sono aggiornate a luglio 2026 sulla base del DPCM 10 giugno 2026 e restano soggette a disponibilità dei fondi, attivazione della piattaforma Invitalia e disposizioni attuative previste dalla normativa vigente. Le caratteristiche tecniche dei veicoli Isuzu possono variare in base ad allestimento e configurazione: per i dati precisi riferiti al modello di interesse si consiglia di verificare in concessionaria. Info e aggiornamenti presso la rete dei Concessionari Isuzu.


